lunedì 21 settembre 2009

...DI QUELLA VOLTA IN CUI RIFIUTAI L'INVITO A CENA


Ormai è chiaro che non sto simpatico all'università.

Questo già lo sospettavo, però oggi ho avuto un'ulteriore novità scoprendo di non stare simpatico neanche all'Erdisu più...

Detto fatto, mi sveglio presto stamattina, faccio tutte le mie cose e poi esco. Arrivo all'università centrale con 15 minuti d'anticipo sull'apertura (mai successo in 7 anni, ma cosa volete... Si cresce, si matura...), aspetto felicemente che l'erogatore dei biglietti si attivi e faccio la fila. Peraltro neanche disumana. Arriva il mio turno, premo il pulsante con la lettera G (questo dopo anni l'ho imparato) e come per magia sembra di essere a Las Vegas, con tanto di sirena, campane e luci di ogni colore (per fortuna non giallo-blu) e delle tipe vestite da conigliette che mi porgono in mano il biglietto per gli sportelli: 4. E' il mio turno e sono felice, in 7 anni mai capitato (ma cosa volete... Si cresce, si matura...) un numero per la fila con solo una cifra. Sono commosso, mi asciugo gli occhi con un fazzoletto, foto di rito con le due conigliette, raccolgo gli applausi firmando un paio di autografi e vado giù a far la fila.

Fin qui tutto bene, sono carico, ma comunque mi guardo attorno: sia perchè l'imprevisto è sempre in agguato, sia perchè temo che qualcuno mi possa rubare il biglietto magico.

Dopo qualche minuto arriva il mio turno, mi presento alla segretaria chiedendole gentilmente di stamparmi il piano di studi; lei prontamente mi chiede se quello con i codici o con le date. Io, terribilmente impreparato, le rispondo: "Me li giochi su tutte le ruote". Dimostro così di essere uno dei tanti italiani, che investono qualche spicciolo nella Sisal sperando in un mondo migliore. Anche la segretaria vorrebbe un mondo migliore, capisce al volo e me li stampa entrambi. Dò una controllata e, come succede per il Superenalotto, manca sempre qualche numero... Chiedo spiegazioni e l'operatrice della Sisal mi dice che l'esame di Storia Contemporanea manca, assieme a quello di Storia delle Relazioni Internazionali (fatto da poco c'è ancora speranza); mi guarda e mi dice: "Madonna, il terzo esame che hai fatto... Quanto tempo... Quanti anni fa l'hai fatto? Era ancora in piedi il muro di Berlino? Ma quanti anni hai? Se sei così tanto vecchio li porti bene." Io sul momento preso bene la invito a cena, lei rifiuta perchè stasera ci sono le estrazioni e tiene aperto fino a tardi. Deluso dalla risposta le spiego che non sono poi così vecchio anche se ormai sono 7 anni che vado avanti, sono un veterano e come tutti i veterani merito rispetto. Lei capisce la mia posizione e dice che dirà a suo padre di controllare i vecchi registri, che erano validi ancora quando lui ci lavorava prima di cederle il posto. Rinnovo il mio invito, secondo rifiuto, mi prendo un paio di schedine vuote per le prossime estrazioni...

Mi immagino brizzolato con dell'acqua di colonia addosso e mi dirigo verso la seconda tappa: Erdisu.

Arrivo nella casa del babbo natale degli universitari, prendo un numero per la fila e ovviamente tre cifre... Già da prima avevo capito che la giornata sarebbe cambiata...

Chiedo ad una tipa perchè i numeri del tabellone sono ancora a zero (credendo di accamparmi per i 3 giorni seguenti) e mi dice che il sistema è rotto; capisco che se il sistema è rotto, allora la tipa della Sisal aveva le sue ragioni per non venire a cena. Dopo aver spiegato questo alla tipa, mi dice di mettermi in fila e attendere il mio turno; non scherzo, circa 30 persone davanti a me. Chiedo a quello davanti di tenermi il posto, esco e comincio a piantare la tenda nel giardinetto fuori. Rientro e scopro, come per magia, che la fila procede veloce: sto andando forte stamattina.

Pochi minuti e mi avvicino alla tipa che dovrà accettare la mia domanda per la borsa di studio e riduzione tasse universitarie: consegno le carte, la tipa controlla e mi dice: "Un po' avanti come anni per la borsa di studio... Quanti anni dura il suo corso? E' un 4+2..!?" Io non capisco e come un vero idiota rispondo: "Scienze della Comunicazione, vecchio ordinamento". La tipa: "Ah, ma allora sono cinque anni... Lei è al secondo fuori corso. La borsa se la scorda. Non credevo neanche esistesse più il suo corso, mi ricordo di quando mio padre lavorava qua..." Ne deduco che le due tipe sono sorelle. La mia risposta, da vero italiano, è: "Cosa vuole, magari ci sono poche domande e ce la faccio pure io. Sa... Son qua da tanti anni (ma cosa volete... Si cresce, si matura...)..." La tipa scoppia a ridere come una pazza e poi di colpo seria; "Vada per la riduzione delle tasse, arrivederci, avanti il prossimo." Un "Buongiorno" ed esco.

Raccolgo la tenda dal giardinetto e comincio a riflettere sugli anni che ho passato all'università e su come la gente se ne accorga. Ok, mi son pure presentato con la barba di 10 giorni...

I pensieri poi scompaiono velocemente, decido di tornare dalla tipa della Sisal; mi fa: "Senti, per quell'invito...".

La zittisco subito con un "No" e gioco nell'ordine:

15 - 7 - 4 - 3 - 30 - 2 - 10.

Su tutte le ruote.

E che Dio me la mandi buona...

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