domenica 27 dicembre 2009

ROSTICCERIA BIRRIFICIO AL BUON ARRIVO


Con oggi dichiaro terminato il tour de force culinario, che come ogni anno contraddistingue le festività natalizie.
Colgo in questo giorno l'occasione per avviare un'altra categoria di post; quella che riguarda i locali in cui, secondo me, vale la pena mangiare.
Il primo posto di cui vi parlo, e che ho testato proprio ieri sera, è la rosticceria birrificio Al Buon Arrivo; si trova a Resiutta (UD), al confine con la Carnia, a una cinquantina di chilometri a nord del capoluogo friulano.
Mi ci hanno portato presentandomelo come "IL" posto del pollo allo spiedo; il locale è grande e ben curato, ma ha comunque il fascino del posto di ristoro per i lavoratori che passano quotidianamente.
Il menu comprende primi, secondi, contorni e dolci di vario tipo; dalla pasta al risotto, dalla carne al pesce, dal tiramisù alle torte. Io però sono qui per il pollo e vado dritto sul 1/2 pollo con patatine fritte; il prezzo sul menu è di 7 €, pare davvero invitante. Da bere una birra media artigianale, prodotta direttamente da loro. Sul menu c'è anche scritto di pazientare per il servizio perché i polli vengono cucinati lentamente, in realtà veniamo servizi abbastanza rapidamente.
Pollo abbondante e ben cotto, ma senza risultare secco, e salato e speziato al punto giusto, decisamente saporito; patatine croccanti e in giusta quantità.
Birra molto buona, poco frizzante e non troppo torbida.
La cosa caratteristica è che il pollo e le patatine vengono serviti su dei piatti di plastica bianca col divisorio, quelli delle sagre.

In 5 abbiamo ordinato:
  • 5 mezzi polli con patatine fritte
  • 2 porzioni di crocchette di patate
  • 1 insalata mista
  • 2 birre medie, 1 birra piccola, 1 bottiglia di acqua minerale
  • 2 confezioni dei tipici Grissini di Resiutta, per asporto
  • 5 caffè
Totale 67 €, poco più di 13 € a testa: davvero buono considerando la qualità, il servizio e il livello di sazietà raggiunto.
Altamente consigliato, considerando anche il panorama che il territorio carnico offre; sicuramente una sosta ristoratrice da includere nell'itinerario.
Io spero di ritornarci in moto la prossima volta.


Indirizzo:
Birrificio di Resiutta
Viale Udine, 31
Resiutta (UD)
Tel e fax: +39.(0)433.550269
Qui il link al sito de Al Buon Arrivo

giovedì 24 dicembre 2009

BUON NATALE A TUTTI


Buon Natale a tutti gli amici e a tutti coloro che seguono e supportano Morte o Gloria.

martedì 22 dicembre 2009

QUEST'ANNO NIENTE REGALI PER GLI OPERAI


Prendendo spunto da Cafe Racer Culture, mi associo moralmente anch'io ai 67 operai della Yamaha che, con il 2010, molto probabilmente non avranno più un posto di lavoro, a causa della chiusura dello stabilimento di Gerno di Lesmo. Questa la decisione presa dalla Casa madre che vuole spostare la produzione in Spagna.
Questo il comunicato diramato dalla R.S.U. Yamaha Motor Italia:

"Costretti dall’assurda pleclusione ad utilizzare i normali strumenti previsti dalla legge italiana (CIGS) da parte della classa dirigente di Yamaha Motor Italia, mettiamo in campo questa estrema forma di protesta determinati a portarla avanti fino alle più drammatiche conseguenze.
Non retrocederemo davanti a nessuna promessa che non sia l’applicazione integrale della Cassa Integrazione Guadagni Speciale.
Il tavolo delle trattative deve essere immediatamente riaperto per permettere alle parti di formalizzare un accordo in questo senso.
Consci di lottare per una causa i cui contenuti rappresentano un caposaldo per tutti i lavoratori chiediamo il supporto morale e materiale di ogni individuo, mezzo di comunicazione o organizzazione che in questo paese lavora per una socierà in cui è degno di vivere."

Questa invece la lettera che i lavoratori hanno spedito al campione Valentino Rossi:

"Caro Vale, noi siamo disperati. La Yamaha ha deciso di chiudere la fabbrica e di licenziare i 67 dipendenti. Il prossimo 8 gennaio, se non ci saranno cambiamenti sostanziali, noi saremo tutti fuori, senza lavoro, senza futuro. Ti abbiamo aiutato tante volte a sistemare le moto, siamo stati contenti dei tuoi successi perchè ci sembrava che fossero il successo dell’azienda e anche del nostro lavoro. Adesso ti chiediamo una mano, aiutaci a salvare il nostro posto di lavoro."

Ovviamente il pilota non si è degnato di rispondere, gran bella figura.
Il mio pieno appoggio va a tutti questi operai che stanno protestando e mi auguro che si possa giungere a una conclusione a loro favorevole.
NON MOLLATE.


giovedì 17 dicembre 2009

BERLUSCONI "MIRACOLATO" - PARTE SECONDA


12:43 - Berlusconi: "Se cambiano i toni, mio dolore non inutile"
"Mi rimarranno due cose come ricordo di questi giorni: l'odio di pochi e l'amore di tanti, tantissimi, italiani. Agli uni e agli altri faccio la stessa promessa: andremo avanti con più forza e più determinazione di prima sulla strada della libertà. Lo dobbiamo al nostro popolo, lo dobbiamo alla nostra democrazia, nella quale non prevarranno nè la violenza delle pietre, nè quella peggiore delle parole. In questi giorni ho sentito vicini anche alcuni leader politici dell'opposizione.
Se cambiano i toni, il mio dolore non è inutile" afferma Berlusconi.

Anche Gesù Cristo ha sofferto e poi è morto per la nostra salvezza.
Comunque rimane un vecchio che è stato malmenato.


Qua le foto dell'uscita dall'ospedale

mercoledì 16 dicembre 2009

CAPODANNO CON I RETARDED


Se come tanti state aspettando un bel Rock'n'Roll Party per lasciar da parte la monotonia delle solite, tristi feste di capodanno, ecco quello che fa probabilmente per voi!

Niente più "non ho ancora deciso cosa fare" o ansia del "doversi divertire per forza"...solo un bel pub/localino di Salsomaggiore Terme (dove durante l'annata organizziamo degli aperitivi a base di R'n'R e gruppi underground), DJ-sets per tutta la notte, due ottime band, cena a buffet, prezzi contenuti, colazione al mattino (per chi sopravvive) e tanta tanta festa!!

Devil's Den Pub, Otis Tours e BAM! Magazine sono liete di presentarvi:

BAM! NEW YEAR'S EVE 2010 !!!

--- PROGRAMMA:

Giovedì 31 Dicembre (ovviamente), dalle ore 20:00, inizia la festa di capodanno definitiva, con:

LE BAND

RETARDED (IT) - Reunion/ultimo show di sempre per la band che alla fine degli anni '90 ha tenuto alta la bandiera del Punk-Rock Ramonesiano in tutto il mondo! Innumerevoli dischi, svariati tour in Europa ed Italia e due negli States. Il loro album di debutto, "Retarded" è tutt'ora una delle pietre miliari del cosiddetto "Ramones-Core", e verrà in special modo riproposto (insieme ad altri pezzi storici della band, oltre a qualche "sorpresa" del loro passato) in occasione del loro ultimo saluto.
Ma non ci sarà tempo per rattristarsi...perchè sarà una grande (ultima) festa! Adios Amigos!
www.myspace.com/retardedpunkrock

THE CHEATERS (NOR) - Da Oslo, Norvegia, a furor di popolo torna la Sixties-Garage-R'n'R band più amata dal Devil's Den!!
Il loro suono nasce dalla fusione del meglio della musica degli anni 60 e 70. Partendo dal R’n’B della British invasion, dal powerpop e punk del 77 e dal garage rock alla Nuggets riescono a ottenere un sound innovativo e vigoroso. Basta immaginarsi i grandi autori delle melodie sixties come The Pretty Things, The Artwoods o Them mischiati all’energia del punk 77 come quella di The Clash, The Jam e The Saints. Unica data Italiana!!
www.myspace.com/cheatersoslo

e, come digestivo, più o meno al mattino:

SQUID OMELETTE (IT) - Misteriosa punk-rock band composta da altrettanti misteriosi elementi di Devil's Den, Taun, Atomsmashers e Donald Thompson. Solo per i più temerari!

DJ SETS:
per tutta la notte, ed oltre, vi terranno compagnia:
DISASTER SILVA - Rock'n'Roll, Soul, Surf
FRANZ CASANOVA - Garage, Punk-Rock, Sixties

--- PRENOTAZIONI / BIGLIETTI

Il locale non è gigantesco. Ed in più, trattandosi di capodanno, vogliamo evitare rompicoglioni/guai, e che tutti si possano divertire al massimo
Per via di tutto ciò, i posti per la festa saranno
LIMITATI A 150
Per prender parte al party, dovreste prenotare/munirvi di biglietto

Come fare? E' molto semplice. Avete diverse opzioni:

-Comprare/Prenotare i biglietti direttamente al Devil's Den Pub (Via Patrioti 8bis, Salsomaggiore Terme (PR)) dal 15 al 31 Dicembre

-Comprare/Prenotare i biglietti scrivendo a franzcasanova(at)hotmail(punto)com o telefonando al 338 3075976
Vi sarà possibile pre-acquistare i biglietti pagando con PAYPAL o ricarica POSTEPAY (o, eventualmente, anche di persona, concordandolo via email dove possibile)

NOTA BENE: essendo i posti limitati, prima prenotate/acquistate i biglietti e meglio è.
Vista la quantità di email ricevute negli ultimi giorni (con gente che verrà persino da Olanda e Inghilterra), non garantiamo che resteranno disponibili per lungo tempo.

Il BIGLIETTO costa 15 EU, e comprende:

- Permesso di partecipare alla festa (eh eh)
- Cena a buffet messa a disposizione da quei gran cheff del Devil's Den
- Colazione con caffè e croissants, solo per chi resiste fino al mattino

--- ALLOGGIO

Sono disponibili due possibilità di alloggio in due Hotel (a prezzi modici) in prossimità del Devil's Den, a Salsomaggiore Terme:

HOTEL CORONA - Via Losci 1 - Tel. 0524 577097
HOTEL BOTTON D'ORO - Via Agostino Gragnani 5 - Tel. 0524 573874

--- INFOLINE

Per qualsiasi dubbio / informazione, potete contattarci scrivendo a franzcasanova(at)hotmail(punto)com o telefonare al 338 3075976


lunedì 14 dicembre 2009

BERLUSCONI "MIRACOLATO"


Oggi mi sono svegliato per andare al lavoro e stranamente mi sono sentito più felice del solito; dopo qualche minuto passato a domandarmi il perchè, ho iniziato ad elencare mentalmente le diverse motivazioni:
  1. ho ancora in mente un cortometraggio mentale che mescola velocemente la scarica di immagini di ieri sera, che comprendono Silvio Tyson, Emilio Fede e Antonio Di Pietro;
  2. il nostro premier finalmente le ha prese e sinceramente non riesco a smettere di ridere riguardano le foto dell'aggressione;
  3. il nostro premier finalmente le ha prese, stamattina qui nevica e mi accorgo che finalmente è arrivato il Natale;
  4. l'immagine del Natale è confermata dal fatto che l'immenso Silvio si definisce "miracolato", a una decina di giorni dall'anniversario della nascita di Cristo;
  5. ricollegandomi al punto precedente penso che arriverà la Pasqua tra qualche mese e inizio a sperare;
  6. in particolare mi soffermo sulla foto che ho deciso di postare e inizio a farmi un altro cortometraggio mentale che vede Berlusconi come protagonista di un'aggressione, nei confronti di una persona a caso tra la folla. Tipo nazi-zombie sanguinario che mosso dalla voglia di cibarsi di comunisti, impazzisce e comincia a morsicare a destra e a manca.
    Poi magari domani si scoprirà che il nostro caro Silvio è in cura psichiatrica dal 1994.
    Ma non voglio con questo essere catalogato come "antiberlusconianoperpartitopreso", ho sempre odiato quel genere di persone. Il mio è solamente amore per la decontestualizzazione.
È questo che mi incuriosisce.
Guardare quella foto e iniziare ad immaginare, senza condannare il gesto. In nessuno dei casi.
Certo è che il personaggio si presta abbastanza.
Comunque la vera notizia è che è stato picchiato un vecchio.
Ed è questa la cosa che in assoluto mi fa più ridere.

domenica 13 dicembre 2009

A FLOWER KOLLAPSED + BLAME IT ON THE OCEAN AL TETRIS


Fissata a venerdì 18 dicembre la terza serata organizzata dalla Iscream4Icecream, che ci regala, in anticipo sul Natale, una serata hardcore e screamo in compagnia de A Flower Kollapsed (da Treviso) e Blame It On The Ocean (da Udine).
A rovinarci poi le orecchie ci penserà Dj Sordo, dopo il concerto.
Come al solito l'appuntamento è al Tetris e, mi raccomando, non arrivate tardi.

Qua il link alla pagina de Iscream4Icecream

sabato 5 dicembre 2009

E PARTIVA L'EMIGRANTE



Sembra un luogo comune, ma non ho mai avuto un grande rapporto con mio padre.
Mio padre non mi ha mai dimostrato il suo affetto in modo limpido, quasi volesse così farmi crescere senza eccessiva protezione, al fine di rendermi più indipendente e forte.
Mio padre non si è mai interessato molto alla mia carriera scolastica, qualche volta mi ha aiutato a fare i compiti, ora probabilmente non sa se io sia ancora all'università o meno.
Mio padre non mi ha mai parlato col cuore in mano e non l'ho mai visto essere triste per una mia partenza, nemmeno quando decisi di cambiare regione per iniziare l'università.
Mio padre non si è mai interessato ai miei problemi e non ha mai condiviso i miei ideali; non approva il mio essere critico e ama profondamente il suo paese. Più volte mi ha detto "vai se non ti va bene o rimani e cerca di cambiare tu questo posto".
Mio padre non sopporta più il lavoro che da una vita continua a fare e non riesce a pensare minimamente di cambiarlo; maledice la volta in cui ha rifiutato un posto in banca e dice a me di non commettere lo stesso errore.
Mio padre non riesce ad essere muto davanti alla tv e bestemmia quando vede dei falliti su di un'isola lontana; in cuor suo vede quell'isola come un miraggio e dice che un giorno anche lui andrà su un'isola. Ma ora non vuole prendere un aereo perchè vorrebbe dire lasciare il lavoro.
Mio padre non è mai stato in carcere e secondo me non ci andrà mai; conosce parecchie persone che, a mio parere, lo meriterebbero, ma per una cosa o per l'altra si ritrovano a fare lavori migliori del suo.
Mio padre non mi ha mai dato consigli su cosa fare e su come vivere, probabilmente non mi aiuterà nel trovare un lavoro, una volta finita la mia seconda laurea.
Mio padre non mi ha mai detto di scendere a compromessi.
Mio padre non crede di aver fallito, lui dice di poter camminare ogni giorno a testa alta e critica un sistema che lui non ha voluto creare; dice che avrebbe voluto un futuro diverso per me, ma sa di non avermi fatto mancare mai nulla. In tanti non ci sono riusciti. E non mi ha mai detto di non lottare per quello in cui credo.
Mio padre, come dicevo prima, non approva il mio essere critico, ma non mi ha mai detto di tacere o di tenere per me quello che penso, per paura che questo possa dare fastidio a qualcuno.
Mio padre non è così forte come vuole dimostrare e le sue sofferenze le ha riversate direttamente nel suo equilibrio mentale, creando delle situazioni poco piacevoli, per se stesso e per la sua famiglia.
Mio padre non sa quali siano le mie idee e non crede che io la pensi come lui.
Mio padre non vuole che le sue sofferenze diventino le mie e non si preoccupa per la mia testardaggine, spera mi possa aiutare a non assecondare le sue amarezze.
Mio padre non è laureato in sociologia e non è mai stato direttore generale di un'università privata o di una televisione pubblica statale.

mercoledì 25 novembre 2009

TRIESTE TATTOO EXPO 27-28-29 NOVEMBRE 2009



Venerdì 27 novembre 2009, prende il via la seconda edizione del Trieste Tattoo Expo, convention sul tatuaggio, dopo la prima fortunata dello scorso anno.
L'evento, appoggiato principalmente dalla redazione di Tattoo Life e Tattoo Energy, terminerà domenica 29, dopo tre giorni di concerti, spettacoli, sfilate, contest e, ovviamente, la possibilità di vedere numerosi tatuatori all'opera.
In tutto un centinaio di artisti provenienti principalmente dall'Italia, qualcuno dall'Inghilterra, dall'Austria, dalla Grecia e dalla Croazia; i tatuatori locali che potrete vedere saranno Dane (Inkamatic), Michele L'Abbate e Marco Milia (Bodyfactory), Leonardo Gerchi e Stefano Dandolo (Tribe & Crew), Christian Ramani (Second Skin Tattoo).
Durante i concerti potrete vedere i triestini Wet-Tones e il tedesco Ski King, durante alcune performance le italiane Sick Girl e due esponenti della kustom art, El Rana e Blaster.
L'Expo quest'anno si terrà al Palazzo dei Congressi della Stazione Marittima, location differente quindi rispetto alla scorsa edizione.
L'ingresso costa 12,00 euro per una giornata, 30,00 euro per l'intera manifestazione.

Qua il link al sito del Trieste Tattoo Expo contenente l'intero programma e l'elenco dei tatuatori partecipanti

domenica 22 novembre 2009

ISCREAM4ICECREAM: RIMBOCCARSI LE MANICHE



Con questo post apro una nuova categoria all'interno del mio blog, quella delle interviste.
Per cominciare ho pensato di fare qualche domanda ad una nuova realtà che da poco ha iniziato a gettare le basi per un qualcosa di concreto, a Trieste. Non vi anticipo nulla, leggete le righe seguenti.

1) Innanzitutto un saluto a tutti.
Ho scoperto tramite Blogspot la vostra iniziativa, per poi realizzare che alcuni di voi li conoscevo già di persona; quando nasce il vostro progetto, chi ne fa parte e di che cosa si tratta?

Luca: L'idea in sé è presente già da molto tempo. Cercare contatti, scambiarsi date con gli altri gruppi, è alla base di un determinato ambiente musicale in cui siamo e stiamo crescendo. La possibilità poi di avere materialmente un luogo in cui poter dare sfogo a quello che stava covando sotto la cenere ha contribuito alla sua realizzabilità. Trieste è carente in fatto di spazi dove poter suonare, a meno che tu non faccia cover, raggae o peggio. Non vogliamo però negare anche l'aspetto pigrizia. Evitar di dover sempre fare centinaia di chilometri per vedere i gruppi che si seguono non è un aspetto da sottovalutare. Per finire l'idea è comunque quella di portare in città quella musica che, parafrasando le parole di un nostro amico sloveno, è prima di tutto "controcultura", speriamo che abituando le persone ad ascoltare generi forse non comunemente definiti orecchiabili, si possa allargarne il bacino e far sì che ci sia più movimento in regione e che nascano nuovi gruppi validi.

Vasco: Beh, il desiderio di coinvolgere la città ad ascoltare un certo tipo di musica c'era da tanto, qualche anno, poi ufficialmente abbiamo deciso di dare un nome e un corpo al nostro mostro chiamandolo iscream4icecream (a luca e paolo il compito di speigare il significato del nome); si tratta fondamentalmente e semplicemente di far suonare gruppi della scena hc (in tutte le sue derivazioni) che più ci aggradano e che abbiano un certo tipo di mentalità. Per quanto mi riguarda non ha importanza chi ne fa parte.

2) So che alcuni di voi hanno alle spalle, e anche tuttora, esperienze musicali con vari gruppi; quali sono queste bands e in che modo questo ha influenzato e stimolato la vostra intraprendenza?

Luca: Come ho detto prima, cercare di suonare in giro è difficile qui come altrove, ma avere la possibilità di dar spazio a gruppi locali e gruppi di fuori permette di conoscersi e scambiarsi contatti. La scena musicale sotto sotto si risolve in una rete di relazioni personali, questo è l'aspetto che ci interessa. Dopo c'è solo il business e questioni di soldi. Quando vuoi suonare ma non trovi gli spazi capisci quanto sia importante crearne uno. La cosa migliore che ambienti punk e hardcore possono insegnare a mio avviso è questa: se una cosa non c'è, non esiste, invece di sprecare il tuo tempo a lamentarti, rimboccati le maniche e cerca di costruirla. Tutti si lamentano, pochi cercano di costruire veramente qualcosa.

Vasco: Nulla, per ora.

3) Quali sono i generi che intendete promuovere con le vostre serate?

Luca: La lista sarebbe lunga. Diciamo solo che l'obiettivo è di dare spazio a quello che solitamente non passano in radio.

Vasco: Il genere è l'hardcore in tutte le sue forme e derivazioni. Poi a me personalmente piacerebbe inserire gruppi con un etica diy di vario genere dalla wave all'industrial, dallo shoegaze al folk (o neo-folk).

4) Come operate, a livello pratico, e che tipo di servizio volete e riuscite a garantire ai gruppi che selezionate?

Luca: Ci piacerebbe innanzitutto creare un rapporto di amicizia con le persone che compongono i gruppi. Per il resto ovviamente si garantiscono vitto (ovviamente vegan) e alloggio (le nostre umili dimore).

Vasco: Ah, i sorrisi, quelli sono gratuiti. A livello pratico si contattano i gruppi tramite i socialnetwork o tramite mail o di persona.

5) Quando e come è nata la collaborazione col Gruppo Tetris di Trieste? Come sta andando?

Luca: Siamo appena partiti. Lo spazio per ora è risicato. Riusciamo ad avere un appuntamento al mese, ma come inizio non ci lamentiamo. Si cerca di organizzare le date in anticipo per quanto è possibile e questo forse è il maggior limite perché può voler significare dover rinunciare a qualche allettante day off. Ma si vedrà. Per ora siamo soddisfatti.

Vasco: Ha il ruolo primario in tutto ciò perché ovviamente garantisce il posto (per ora 1 volta al mese, anche se noi vorremmo farne 2). È nato semplicemente partecipando alle riunioni e cercando di far capire a loro il nostro modo di fare e accordandoci sulle formalità citate qua sopra.

6) Sulla vostra pagina on-line fate un forte riferimento al "Do It Yourself", a tutto ciò che riesca a realizzarsi attraverso un'etica indipendente; si tratta di una scelta di principio o motivata da esigenze pratiche?

Luca: "Do it yourself" è una scelta di vita. Nessuno di noi sguazza nell'oro. La soddisfazione di riuscire a creare qualcosa con le proprie energie è esaltante. DIY in questo caso significa anche investire del proprio per costruire qualcosa in cui si crede, lontano da logiche egoistiche. Che materialmente significa anche che ci mettiamo dei nostri soldi. Abbiamo una cassa comune e con quella facciamo a metà con il Tetris per pagare i gruppi. Ognuno di noi si impegna per cucinare qualcosa e non limitarsi alla solita pizza per chi suona. Sono tante piccole cose una vicino all'altra. Bisogna essere un gruppo di persone. DIY non significa "isolati" dagli altri ma costruisci con gli altri, impegnati con loro.

Vasco: Il termine diy viene citato solo nei dettagli del nostro profile e ciò non è stato fatto a caso; io credo che di diy ormai ne parlano tutti senza avere una minima idea di cosa voglia dire, è solo un etichetta per attirare le persone. Parlando con la gente di solito ci si ritrova a parlare di concetti come il diy che secondo loro vanno a braccetto con concetti come musica di qualità, il che per me non ha nessun senso, anzi odio il concetto musica di qualità. Operiamo così perchè semplicemente è l'unico modo che conosco e credo sia una scelta a livello sia pratico sia di principio come dici tu, poiché nutro un forte odio verso tutto quello che è mainstream come purtroppo un certo tipo di hardcore (o forse tutto) oggi lo è. Non esistono altre maniere per questo "genere".

7) Trieste ha visto nascere qualche buona situazione musicale negli ultimi due anni; pensate possa diventare un passaggio obbligato per gruppi italiani e stranieri dell'ambito "underground", in futuro?

Luca: Su questo non saprei che dire. Dipende dalle nuove generazioni. Noi faremo il possibile per ampliare la scelta musicale alla quale una persona può venire in contatto. Poi ognuno è libero di andare dove vuole. Il vero dramma è che molti ignorano che esiste la possibilità di suonare, muoversi, andare in tour senza dover per forza essere delle superstar. Ci hanno insegnato a mettere le stelle su un piedistallo e a guardarle dal basso e molte persone sono convinte che sia tutto qui. Bisogna imparare che lo spazio che separa il pubblico da chi sta sul palco è solo aria, chiunque può salire. È una distanza che va azzerata. Ce n'è di strada da fare.

Vasco: È quello che mi auguro ed è per questo che ho deciso di sacrficarmi in tutto questo, anche se personalmente dubito di tutto ciò. Semplicemente volgiamo creare un collegamento con questo tipo di scena che manca penso dagli anni 80 (upset ecc).

8) Come valutate la scena cittadina e regionale? Ci sono bands che vi piacciono in particolare?

Vasco: La "scena" per come la concepisco io non esiste: cioè un insieme di individui che non condividono solo delle passioni, ma bensì individui che guardano oltre al fatto di fare quattro chiacchiere e supportare i concerti; che vadano oltre a condividere la stessa etica musicale-alimentare, ma che condividano i loro sentimenti, le loro frustazioni, etc. Comunque ritornando alla domanda, la fantomatica "scena" non solo scarseggia a livello regionale, ma anche a livello nazionale; oramai l'hc si è amalgamato alla società diventando parte di essa e del mainstream senza più essere una minaccia o volersi staccare prepotentemente da essa. Al momento non esistono gruppi che mi piacciono.

9) Quali sono i prossimi appuntamenti in programma?

Luca: A dicembre per ora ci saranno i trevigiani A Flower Collapsed, il 18. Gennaio si vedrà.

Vasco: Loro fanno uno screamo molto vicino agli Off Minor solo leggermente più metalloso e i Blame It On The Ocean che fanno un hc veloce che cercano di evolvere il loro sound con influenze alla American Nightmare.

Bene, spero che la vostra iniziativa prenda piede e riesca a creare un'altra forte realtà a Trieste.
Ora vi saluto e vi lascio spazio per dire quello che volete.
A presto.

Vasco: Grazie di cuore per l'interesse e lo spazio datoci.

Qua il link alla pagina di Is4ic

mercoledì 18 novembre 2009

domenica 15 novembre 2009

VENERDÌ 13 DA INKAMATIC



L'idea era già nata qualche mese fa, durante una mia visita allo studio di Dane ed Elisa; Dane mi disse che avrebbe voluto organizzare qualcosa di speciale per il prossimo venerdì 13, che sarebbe cascato a novembre.
Nel corso dei mesi il progetto ha preso forma e, finalmente, ci siamo ritrovati tutti all'Inkamatic Tattoo Studio, venerdì scorso per partecipare a questa bella festa privata, a porte chiuse; venerdì 13, ritrovo alle ore 13, 13 soggetti disegnati da due tatuatori (in totale 26), cifra simbolica di 13 euro a tatuaggio, utili a ripagare il costo dei materiali utilizzati e l'enorme quantità di cibo e bevande comprati appositamente per la festa, compreso un fusto da 20 litri di ottima birra artigianale.

   

Decisamente una bella idea, pensata per riuscire a scacciare via la sfortuna un po' generale del periodo, una sorta di rimedio alla crisi, ricordando ovviamente con una scritta che "la mancia toglie la sfiga"; senza tralasciare il fatto importante di riunire un po' tutta la gente che gravita attorno allo studio.
I due tatuatori che hanno messo a disposizione i loro aghi fianco a fianco sono stati Dane, dello stesso Inkamatic Tattoo Studio di Trieste, e Maic (Michele L'Abbate) che lavora tra il Bodyfactory di Trieste e l'Italian Rooster di Milano; soggetti semplici ma efficaci, massimo due colori (nero e rosso), tanta voglia e pazienza per riuscire a portare su pelle quasi tutti i disegni nell'arco di un solo pomeriggio.
La gente è arrivata subito, sia da Trieste che dalla vicina Slovenia, tutti ad osservare i vari soggetti; un foglio di carta, una lista con dei nomi in ordine e il disegno scelto.



Elisa, moglie di Dane, è la prima a prendere l'iniziativa e comincia con Maic. Alla fine si parte verso le 14.
Il "tour de force" per i due tatuatori durerà poi fino alle 20:30 circa, con solo qualche breve pausa per una sigaretta o qualcosa da bere.
I soggetti, che vengono uno dopo l'altro cancellati, vanno da una bara a una piramide con occhio, da un orsetto di pezza a una lampadina, da un cappio a un ferro di cavallo.
Dane e Maic sono davvero bravi, procedono via dritti ma senza tralasciare le due chiacchere da scambiare coi clienti e tra di loro, mentre i vari amici e conoscenti si aggiranto tra la zona bevande e la zona operativa, osservando i disegni che prendono forma sulla pelle.
Il pomeriggio scorre via veloce tra la gente che viene e che va, e tra le persone che si alternano sotto ai ferri, mantenendo l'affluenza sempre continua.
Alla fine i tatuaggi eseguiti sono quasi tutti i 26 proposti inizialmente.
Verso le 20:30 le macchinette vengono spente e le postazioni smantellate.
Giusto il tempo di un paio di chiacchere con Dane, Maic ed Elisa e i dovuti ringraziamenti per una festa che si è rivelata davvero divertente e ben organizzata; questo ovviamente con la speranza che si possa ripetere ad ogni venerdì 13 futuro.
Anche se il prossimo casca in agosto, e si sa che non è il periodo ideale.
Appuntamento allora al 2011.
Ancora complimenti a Dane, Elisa e Maic.

Qua il link alla pagina di Inkamatic
Qua il link alla pagina di Dane
Qua il link alla pagina di Maic
Qua il link all'album fotografico
Prossimamente altre foto sui siti dei tatuatori

mercoledì 11 novembre 2009

MOTO GUZZI EICMA 2009

La Moto Guzzi si presenta all'Eicma 2009 di Milano con parecchie novità, attirando subito la curiosità di tutto il pubblico presente; leggendo su vari blog o siti specializzati, pare che lo stand dell'Aquila sia stato quello più osservato e frequentato, mentre quelli degli altri marchi non hanno avuto lo stesso livello di novità, tranne forse quello della Bmw.
A Milano, la Guzzi porta 3 prototipi della concept V12 (1200 cc), nelle varianti LM, X e Strada, e una versione speciale della precedente V7, la Clubman Racer.



La V12 LM cita nel nome la mitica Le Mans e vuole essere la nuova generazione di moto sportiva italiana; presentata in una livrea rosso-grigio con inserti oro, monta un nuovo sistema di ammortizzatore posteriore. Un frontale accattivante con un inedito gruppo ottico, una coda filante che punta in alto.



La X entra facilmente nella categoria delle motard, molto aggressiva, mette subito in chiaro di voler essere una moto progettata per il diverimento; viene presentata in un colore verde che richiama quello dell'ultima versione della Griso.



La Strada invece vuole essere una moto decisamente più versatile, adatta all'utilizzo quotidiano e comoda anche per il passeggero; il modello presentato al Salone è bianco.
Tutti e tre i mezzi sono stati disegnati da Pierre Treblanche e montano l'oramai celebre e classico bicilindrico trasversale a V, ovviamente rivisto e migliorato.



Discorso a parte invece per la V7 Clubman Racer, evoluzione della precedente Cafè Classic; questa nuova viene proposta con un telaio rosso e una livrea nero-cromata, monta terminali Arrow, un cupolino, tabelle portanumero e altri accorgimenti che la rendono molto più sportiva e decisamente retrò.
Sui diversi forum in rete si trovano pareri diversi e contrastanti: chi si ritiene soddisfatto delle novità e chi dice che la tradizione non sia stata rispettata.
Io intanto mi limito a dire che pare che le acque si siano mosse.
E abbastanza anche.

Foto e comunicati stampa sul sito della Moto Guzzi

giovedì 5 novembre 2009

THE INFARTO SCHEISSE! + MELETE AL TETRIS



Seconda serata presentata dalla Iscream4Icecream, che porta al Tetris di Trieste un concerto all'insegna dell'hardcore.
Ad aprire il concerto ci saranno i Melete, dalla Slovenia, con il loro crust-hardcore; gruppo principale invece, The Infarto Scheisse!, da Bergamo, che propongono un misto tra screamo e metal.
Ovviamente l'ingresso è gratuito riservato ai soci.
Appuntamento quindi per sabato 7 novembre, come al solito presto, al Tetris.

Qua il link alla Iscream4Icecream
Qua il link al Tetris

martedì 3 novembre 2009

CYCLE GARDEN MOTO GUZZI



La Cycle Garden Moto Guzzi è un'officina di Huntington Beach, California, specializzata nella riparazione e nel restauro di Moto Guzzi pre-1975, quali V7, V7 Sport, Ambassador, Eldorado.
Come spiegano in prima pagina, il loro lavoro è rendere questi pezzi di storia, delle moto da poter utilizzare ogni giorno, garantendo quindi sicurezza ed affidabilità; dicono che il loro restauro di una Moto Guzzi è sicuramente un investimento e il prodotto finale funziona "meglio che se fosse nuovo". Per fare questo, possono accedere ad un'ampia gamma di pezzi di ricambio nuovi ed usati.
A giudicare dalle foto, sembra proprio che questi ragazzi abbiano una passione davvero forte, che li spinge a realizzare delle moto bellissime sotto ogni punto di vista, riuscendo quindi a valorizzare degli oggetti che già di loro hanno un fascino enorme.
Navigando sul sito si possono trovare delle brevi storie sul marchio e sui modelli citati a inizio post, i servizi che offre l'officina, i tipi di restauro che pratica e le parti di ricambio che utilizza; una sezione dedicata a foto, video e articoli e la pagina dei contatti completano il portale.
Degna di nota, un'intera pagina dedicata alle Guzzi girls; foto e video di una cinquantina di ragazze che posano poco vestite insieme ai modelli di punta prodotti dall'officina.
Come si vede la Moto Guzzi è, e continua ad essere, oggetto di culto. In tutto il mondo. Chi di dovere dovrebbe rendersene conto.
Guardare per credere.

Qua il link al sito della Cycle Garden Moto Guzzi

venerdì 30 ottobre 2009

CHUCK BISCUITS E' VIVO



E' notizia di oggi che il leggendario batterista punk Chuck Biscuits è fortunatamente vivo e sta bene.
Tutta la questione è nata dalla notizia data da un giornalista freelance, James Green Jr., che ha avuto uno scambio di email con una persona che lui presumeva essere Chuck Biscuits o sua moglie; essa stessa, che è ex moglie, è intervenuta smentendo tutto.
Un macabro scherzo quindi. Di cattivo gusto.
Sicuramente il giornalista ha sbagliato, in buona fede lasciatemi dire. Forse non ha fatto il suo mestiere in modo corretto, in questa circostanza.
Io ho cercato più elementi possibili appena ho ricevuto la notizia e tutto portava in quella direzione; ho deciso quindi di scrivere il mio post, mosso principalmente dall'essere fan colpito dal dispiacere per una presunta grandissima perdita. Ora, mosso dal piacere di aver appurato il contrario, cancello lo stesso.
L'unica cosa positiva che la notizia ha portato è stata l'enorme manifestazione di amore e rispetto per Chuck Biscuits.
Trovo inutile soffermarsi su eventuali considerazioni sull'informazione nell'era del "copia e incolla"; è internet e tutti ormai sanno che il rischio bufala è dietro l'angolo.

Fonte

giovedì 29 ottobre 2009

MANDELLO RIMANE LA CASA DELLA MOTO GUZZI



Circa una settimana fa Roberto Colaninno, presidente del Gruppo Piaggio, ha annunciato che il reparto produzione e assemblaggio della Moto Guzzi rimarrà nello storico stabilimento di Mandello del Lario; questa la conclusione di un incontro voluto al fine di trovare un punto d'incontro tra Piaggio, Comune di Mandello, Provincia di Lecco e Regione Lombardia, sul destino dello storico marchio italiano.
La dichiarazione ha preceduto i punti decisi durante la riunione: piano industriale di 12 milioni di euro per la ristrutturazione dei capannoni di Mandello, progettazione di nuovi modelli di motociclette da presentare nel biennio 2011-2012, trasferimento del reparto ricerca e sviluppo a Noale.
Bisogna dire che il piano proposto è lo stesso presentato due anni fa.
Rimangono preoccupanti comunque le situazione sugli esuberi: la Provincia di Lecco ha dichiarato che è già stata creata un'unità di crisi con il compito di affiancamento dei lavoratori che perderanno il posto alla Moto Guzzi, con la speranza di garantire loro un lavoro nel settore della moto e, magari, sempre all'interno del marchio, attraverso corsi di formazione.
Dopo l'incontro con le istituzioni, si attende l'incontro con le organizzazioni sindacali FIOM-CGIL, per definire la gestione degli esuberi.
Staremo a vedere.

Fonte

martedì 27 ottobre 2009

DROPKICK MURPHYS ALL'ALCATRAZ DI MILANO 25 GENNAIO 2010



AGGIORNAMENTO 27.01.2010 - LEGGI LA RECENSIONE DEL CONCERTO

Ho letto qualche giorno fa la notizia e non vedo l'ora che finisca il 2009.
Avete letto bene, dopo tre anni ritorna in Italia la più grande folk-punk-Oi! band del mondo, i Dropkick Murphys.
Attivi dal 1996 e con alle spalle moltissimi album, tanti singoli e alcuni split condivisi con altre band storiche e famose, sono ormai il gruppo che meglio riesce ad unire la tradizione celtica, il punk e l'Oi!; nel corso degli anni si sono evoluti, dal primo disco molto più street-punk, e ora la radice Irish è sempre più presente nei loro brani.
Da sottolineare le ultime collaborazioni con Spider Stacey dei Pogues e Ronnie Drew dei Dubliners, scomparso poi nell'agosto del 2008.
Le porte dell'Alcatraz di Milano si apriranno alle 19:30 e il concerto comincerà alle 20:30.
Il prezzo del biglietto va dai 26 euro, se comprato sul posto, ai 22 euro più prevendita se acquistato tramite i circuiti Ticketone o Vivaticket.
La serata è organizzata da Hub Music Factory.
Che dire, io non li ho ancora mai visti dal vivo e quindi entro qualche giorno mi comprerò il biglietto; quindi non esitate e non prendete impegni per la serata.


Qua il link ai Dropkick Murphys
Qua il link all'Hub Music Factory

venerdì 23 ottobre 2009

BANCA MEDIOLANUM APPROVA LO SCUDO FISCALE



Avevo già scritto un post inerente all'ormai famoso, o famigerato, Scudo fiscale.
Oggi ci ritorno grazie all'intervento di Travaglio ad Annozero, ieri sera; tralasciando tutto il discorso su pregi (pochi) e difetti del nuovo provvedimento, sono rimasto colpito da questa pubblicità apparsa su alcuni quotidiani italiani.
Nel rientro dei capitali precedentemente portati all'estero, le banche avranno un ruolo fondamentale, curando tutte le pratiche necessarie al fine di recuperare appunto i soldi frutto di evasione fiscale; ritengo scontato che i suddetti istituti di credito non opereranno gratuitamente, ma presumo applicheranno delle commissioni.
E' lecito pensare quindi che le banche riusciranno a trarre dei grossi profitti da queste transazioni.
Curioso il fatto che Banca Mediolanum sia in parte di proprietà di Silvio Berlusconi.
"Banca Mediolanum: costruita intorno a te"
Ma te chi?

Fonte

giovedì 22 ottobre 2009

TITANIC MEMORIAL CRUISE 2012



Scrivo questo post semplicemente perchè riguarda una delle mie passioni, il Titanic.
Famosissima è diventata la sua storia, un fenomeno che continua ad appassionare molte persone a quasi 100 anni dalla fatidica notte in cui si consumò una delle più grandi tragedie umane, quella tra il 14 e il 15 aprile 1912.
Proprio nell'occasione del centenario, la Miles Morgan Travel ha organizzato il
Titanic Memorial Cruise, una crociera che ripercorre lo stesso viaggio programmato nel 1912, da Southampton (UK) a New York (USA), passando per Cobh (IRL) e allungando per Halifax (CAN), dove sono state seppellite molte delle vittime del naufragio. Partenza l'8 aprile e arrivo il 20 aprile, prevista una fermata sul luogo del disastro nell'Atlantico durante la notte tra il 14 e il 15; possibilità di fare il viaggio di ritorno prenotando un aereo o continuando a navigare, aggiungendo un paio di tappe. Partenza il 21, arrivo il 29.
La nuova imbarcazione, la Balmoral, è stata costruita dalla Fred.Olsen Cruise Lines in collaborazione con gli Harland and Wolff, cantieri navali dove il Titanic fu costruito; l'agenzia promette grande lusso, animazioni e musiche in stile "Belle epoque", menù identici a quelli del viaggio originale.
Ovviamente il prezzo è rapportato, attualmente si parte da 2595 £ per arrivare a 5995 £, a persona ovviamente; già molte le cabine prenotate, ci si aspetta che i posti vengano esauriti velocemente.
Per non riprodurre troppo fedelmente il viaggio del 1912, è confermata la presenza di un sistema di allerta iceberg.
Per maggiori informazioni, cliccate qui.

domenica 18 ottobre 2009

TAPPA ALL'ACE CAFE


Eccomi di ritorno dalle brevi ferie e, come sperato, arrivo nuovamente in Italia a missione compiuta: sono riuscito a fare una tappa al leggendario Ace Cafe di Londra, dopo due giorni passati a visitare in lungo e in largo la capitale.
Che dire, il posto fa davvero un effetto strano, già avvicinandosi al parcheggio antistante si percepisce un'aria carica di storia e di fascino. Ma andiamo con ordine.
Dopo un veloce e doveroso passaggio contemplativo ad Abbey Road, ritorniamo al primo interscambio dell'Underground che poi ci porterà alla fermata di Stonebridge; il tragitto fino alla stazione dura circa una quarantina di minuti tra linea sotterranea e linea all'aperto, purtroppo è buio e fuori non si vede molto.
Arriviamo alla fermata e seguiamo le perfette indicazioni stampate direttamente dal sito web del locale; percorriamo qualche metro lungo la North Circular Road e ai bordi si notano dei cancelli con su delle sagome in ferro raffiguranti delle moto che corrono, già qui si percepisce un'atmosfera speciale.
Qualche altro metro e subito sulla destra appare l'Ace Cafe illuminato; una torretta più alta con l'orologio, le insegne, il parcheggio davanti con diverse moto parcheggiate e alcuni motociclisti che parlano tra loro.
Io entro in modalità "giapponese in Italia" e parto subito con una scarica di foto ai mezzi parcheggiati; la cosa che mi stupisce è che non sono neanche le 9 PM e il piazzale si dev'essere già svuotato. Questa sera c'è la finale della Brit bike night with Triumph ("Triumph of the year" grand final) + Royal Enfield OC e dovrebbe durare fino alle 11 PM; in realtà al nostro arrivo non sono rimaste molte moto.
Fotografo velocemente le Triumph più interessanti e scambio due parole col proprietario di uno splendido esemplare (presumo sia il vincitore); mi dice che vorrebbe prima o poi venire in Italia, magari in moto, e che anche lui da giovane aveva una Moto Guzzi.
Il tipo accende e parte.
A questo punto decido di entrare; l'emozione è forte davvero.


Il posto è tutto bianco-nero-giallo, un lungo bancone, parecchi tavoli e in fondo un palco con due Triumph e una Bsa in esposizione; il colpo d'occhio è micidiale, pensare che più di quarant'anni fa qui è nato un movimento. Che storia.
Chiedo gentilmente al barista se è possibile scattare foto e comincio a immortalare ogni singolo angolo; ogni cosa mi sembra interessante, dal pavimento, alle luci, ai menù, alle lavagne con su scritto quello che servono, alle spine della birra, alla cucina, ai tavoli, ai tanti motociclisti che sono presenti.


Proseguo fino in fondo alla sala, vicino al palco, e vedo un intero muro con riproduzioni di giornali e riviste dell'epoca che fanno riferimento alle gang, alle risse, alle motociclette veloci, alle giacche di pelle; una bomba.
Giro ancora lo sguardo e vedo l'angolo del negozio; c'è di tutto, maglie, felpe, toppe, spille, tazze, posacenere, adesivi, vecchie riviste specializzate, libri, proprio di tutto; dò un'occhiata veloce e decido di ripassarci dopo la cena.


Ci sediamo al tavolo, consultiamo il menù e ordiniamo; 48 GBP in quattro e un piatto che io non riesco a finire: bistecca, 2 uova, piselli, cipolla, patate, pomodoro grigliato. Una sfida impossibile, il tutto aiutato da una pinta di birra chiara.
Mi alzo in cerca del bagno; è al piano di sopra. Faccio le scale e subito trovo un corridoio che attraversa l'intero locale: è interamente tappezzato di foto e articoli che ricostruiscono la storia del Ace Cafe e dei movimenti dei Mods e dei Rockers. Perdo almeno una quindicina di minuti a osservare tutto e poi vado in bagno; entrarci è un vero abbaglio, le pareti sono prevalentemente a scacchi bianco-neri.
Ritorno al piano inferiore e mi fermo ancora un po' a contemplare l'ambiente circostante.
E' quasi il momento di andarsene e quindi ne approfitto per acquistare i souvenir dell'Ace: per un totale di una ventina di sterline, mi porto a casa maglietta, toppa e tazza da colazione. Sono tentato dal comprare il libro "Skins", poi penso che devo fare il biglietto per raggiungere l'aeroporto il giorno dopo.
Ritorno al tavolo, finisco la birra, ci alziamo e ce ne andiamo.


Una tappa fondamentale per un appassionato.
Al di là del discorso motociclistico, mi ha colpito il fatto di essere in un posto che chissà che vicende ha vissuto, che moto ha visto passare, che storie di gang e vita di strada ha generato; una cosa troppo affascinante, un viaggio in un periodo in cui la moto era strettamente collegata ad uno stile di vita. Condivisibile o meno, ma comunque pieno di significato.
Ritorno a casa con un sevizio fotografico, magari non di qualità eccelsa, ma sicuramente rappresentativo di quello che io ho provato visitando l'Ace Cafe.
Ora la speranza è di tornarci presto, magari in moto.
Potete trovare l'intero reportage fotografico qui.

domenica 11 ottobre 2009

FERIE ALL'ACE CAFE


Da domani sarò assente da Morte e Gloria per quattro giorni.
Recupero le ferie estive non godute, facendo una breve vacanza a Londra; ne approfitto così per visitare per la prima volta in vita mia il leggendario Ace Cafe.
Caso vuole che durante la mia permanenza si svolgerà il Brit Bike Night with Triumph ("Triumph of the Year" Grand Final) + Royal Enfield OC, il 14 ottobre; farò il possibile per essere presente e per portarvi un reportage della serata e del mitico locale, al mio ritorno.

sabato 10 ottobre 2009

venerdì 9 ottobre 2009

NOTHINGTON - ROADS, BRIDGES AND RUINS


Ecco qui finalmente il nuovo disco dei Nothington, band di San Francisco, uscito il 6 ottobre per la californiana Byo Records.
La band è nata nel 2006 dallo scioglimento degli Tsunami Bomb, quando Gabe Lindeman e Jay Northington hanno iniziato a scrivere nuovi pezzi e a suonare assieme, coinvolgendo Chris Matulich (ex Enemy You) e Mike Hicks, sostituito poi da Tony Teixeira.
Questo è il loro secondo disco, che segue il full-lenght All in (2007) e il 7" One for the road (2007); quello che potete trovare in questo lavoro è un ottimo miscuglio di sonorità punk e musica americana, intendendo strutture e modi di comporre che toccano il country, il folk, il blues e il rock americano. In tutto questo non voglio essere riduttivo e relegare la band alla solita copia dei Social Distortion, anche se molte recensioni lo fanno, che incontra Tom Waits; sia ben chiaro, la definizione ci sta, io però all'interno ci trovo molti passaggi e stacchi che arrivano dall'hardcore - melodico e non - e molte influenze portate da gruppi come Against Me! e Latterman.
Il tutto contribuisce a creare un suono decisamente potente e originale.
10 pezzi in totale che spaziano da brani veloci a lente ballate, il tutto condito da una parte vocale struggente, cantata con estrema passione e profondità; sia quando è principale la voce più rauca e disperata, sia quando subentra quella più pulita, ma molto incisiva.
Per ora i pezzi preferiti sono: Not looking down, Stop screaming, Sleep tight.
Bellissima la copertina.
In questo lavoro si nota l'evoluzione rispetto all'album precedente - già molto buono - ma senza stravolgere il senso principale della band; devo dire che in questi nuovi brani si ha l'impressione che il gruppo sia uscito un pelo dagli schemi, sicuramente un po' più canonici, di All in, introducendo arrangiamenti più particolari. Come dicevo però, mantenendo il proprio marchio di fabbrica bello stampato.
Un disco sicuramente da avere, io lo metto nella Top 3 del 2009; definisco il gruppo come rivelazione di questi tempi, in cui all'interno del genere punk rock molti sembrano fare la stessa e identica cosa, senza dimostrare o raggiungere la propria originalità.
Ora li aspettiamo in Europa a febbraio-marzo.


Qua il link dei Nothington
Qua il link della Byo Records

giovedì 8 ottobre 2009

BOCCIATO IL LODO ALFANO


Bufera ieri alla trasmissione di Bruno Vespa, in seguito all'intervento del Premier, in merito alla bocciatura del Lodo Alfano, che avrebbe dovuto garantire l'immunità temporanea alle quattro più alte cariche dello Stato.
Berlusconi smentisce oggi le dichiarazioni fatte ieri sera durante il collegamento telefonico a Porta a porta e ne approfitta per porgere le sue più sentite scuse alla Signora Rosy Bindi, specificando che la frase ritenuta offensiva era invece indirizzata al suo collaboratore, il ministro Angelino Alfano.
Corregge quindi il tiro dichiarando:
"E' sempre più bello che intelligente, il Signor Angelino Alfano"

mercoledì 7 ottobre 2009

DIPIAZZA METTE I BASTONI ALLA STAZIONE ROGERS


Ennesimo caso che sottolinea l'irascibilità del sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, e un certo accanimento nei confronti di tutto ciò che rappresenta un modo di fare cultura "diverso", in città.
Ieri stavo transitando davanti alla Stazione Rogers e subito ho notato il responsabile del posto che stava dialogando con dei vigili urbani, mentre altri di loro stavano perlustrando la zona attorno all'ex distributore di benzina; non ho prestato molta attenzione e ho proseguito dritto.
Preciso che la Stazione Rogers è oggi un nuovo centro polivalente di aggregazione e di divulgazione culturale, che durante quest'estate ha ospitato diverse serate musicali all'aperto, coinvolgendo istituzioni e associazioni pubbliche e private, e creando un polo alternativo in città, per chi voleva evitare la consueta mondanità triestina.
Oggi mi capita di leggere Il Piccolo, quotidiano locale, e trovo un articolo che spiega che il sindaco si è accanito sulla "discarica" e sulle "porcherie" presenti nel piazzale antistante il locale; il primo cittadino fa riferimento ai pallets accatastati, ai fusti un tempo utilizzati per contenere benzina e anche un container.
Io mi permetto di specificare che i primi due sono l'arredamento permanente della Stazione, che ogni giorno ospita i suoi clienti in questo modo diverso rispetto ai più consoni tavolini e sedie.
Il terzo, come dichiara il responsabile del locale, è "un container che ospiterà una mostra dedicata al bastone in tutte le sue forme"; evento che viene proposto per la seconda volta in città, in onore all'imminente Barcolana del prossimo weekend.
E la volta precedente, la stessa mostra si è svolta in altre due aree della città, in Piazza S. Antonio e in Piazza dell'Unità d'Italia; in quel caso nessuno si è lamentato, nonostante anche nella prima piazza il container fosse presente e, prima della manifestazione, il luogo sembrasse un cantiere. In una delle location più belle di Trieste.
Il sindaco non è nuovo a certi comportamenti.
Io personalmente trovo assurdo che ci si debba accanire su situazioni che possano portare benefici alla città o, allargando il punto di vista, su qualsiasi segnale che riesca a portare una ventata nuova, ma soprattutto diversa, in città.
E il video qua sotto lo testimonia.


lunedì 5 ottobre 2009

CONDONO FISCALE: "MI GIUSTIFICO"


Come sapete il presidente della repubblica Giorgio Napolitano ha apposto la sua sigla al cosiddetto Scudo fiscale.
Con questo post non voglio discutere sull'efficacia o meno del provvedimento e sui suoi eventuali effetti, politici o economici che siano; ammetto di non essere un esperto in economia e che le mie idee a riguardo possono essere solo il frutto di conclusioni tratte da diverse dichiarazioni, di vari esperti o politici di opposte fazioni, ascoltate e lette.
Mi limito a sostenere la mia contrarietà e poca fiducia a riguardo, dovute principalmente ad una tendenza, particolarmente italiana, ad affrontare i problemi ricorrendo ai cosiddetti condoni; questo è indicativo di come la nostra classe politica - qualunque essa sia - risulti impotente di fronte a determinate tematiche sociali. Di come la nostra italianità sia sempre più aderente al cliché che all'estero ci accompagna da tempo.
E sia ben chiaro, la mia non vuole essere semplice e retorica esterofilia o anti-italianità, ma mi rendo conto che il mio modo di pensare e il mio modo di agire sono sempre più differenti da quello che la nostra classe dirigente, rappresentante del nostro paese, vuole promuovere.
E' incredibile come, di fronte ad un problema, la risposta sia sempre una carezza e una pacca sulla spalla, con la promessa che non si ripeta più.
Lo stesso Belka, direttore del Fondo Monetario Internazionale, ha dichiarato che misure di questo tipo vanno adottate "soltanto in casi eccezionali" e "per disperazione", tenendo conto che maggiore è la loro frequenza, minore è la loro efficacia.
E' come avere una carrozzeria di un'auto con buchi di ruggine e, volta per volta, chiudere con lo stucco invece di rifare completamente la parte; con questo penso che in questo paese debba cambiare l'intero modo di pensare. Credo sia al limite dell'assurdo che una legge possa avere come effetto indiretto, quello di perdonare persone che hanno infranto la legge, facendo scontare la pena con una penale decisamente simbolica.
Avendo liquidato brevemente (spero) questa mia visione generale della situazione, voglio porre l'attenzione su un altro particolare che mi ha decisamente schifato, riguardo all'approvazione dello Scudo fiscale alla Camera: I sì sono stati 270 e i no 250.
In pratica si tratta di un'approvazione ottenuta con solo 20 voti di scarto. Ciò significa che, se l'opposizione fosse stata al completo, il provvedimento non sarebbe passato. Sono 279 infatti i deputati che non appartengono ai gruppi del Pdl e della Lega.
Tra gli assenti, 22 i deputati del Pd, di cui 11 in malattia, 6 dell'Udc, 1 dell'Idv:

l'Idv Aurelio Misiti, i Pd Ileana Argentin, Paola Binetti, Gino Bucchino, Angelo Capodicasa, Enzo Carra (motivi di salute), Lucia Coldurelli, Stefano Esposito, Giuseppe Fioroni, Sergio D'Antoni (che fa sapere di essere ricoverato in ospedale), Antonio Gaglioni, Dario Ginefra, Oriano Giovanelli, Gero Grassi, Antonio La Forgia, Marianna Madia (anche per lei motivi di salute), Margherita Mastromauro. Ed ancora: Lapo Pistelli con Linda Lanzillotta e Giovanna Melandri ("eravamo a Madrid per il Pd"), Massimo Pompili, Fabio Porta, Giacomo Portas. Nell'Udc gli assenti erano Francesco Bosi, Amedeo Ciccanti, Giuseppe Drago, Mauro Libè, Michele Pisacane, Salvatore Ruggeri.

Credo che in casi come questo, l'assenza possa essere giustificata solo in circostanze davvero gravi, moralmente parlando; ritengo che la responsabilità dell'approvazione della legge ricada su tutti questi assenti.
Come, a questo punto, la mancanza di fiducia nei confronti della classe politica, da parte di persone come me, che ancora desiderano credere in qualcosa. Il punto è che, tralasciando la maggioranza di governo, ci troviamo di fronte ad un'opposizione che non è più in grado di agire e di comunicare, senza per forza ricadere nello stereotipo della classica sinistra vecchia ed anacronistica.
Io, personalmente, non mi sento più rappresentato.

"BASTARDI!!! SE DOMANI QUESTA GENTAGLIA NON E' FUORI NON VOGLIO PIU' SENTIR PARLARE DEL PD" (commento di un utente di Repubblica, a seguito di un articolo sulla vicenda)